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giovedì 16 aprile 2009

La struttura Delta

Fonte:



 Ogni decisione che prendiamo dipende da ciò che sappiamo. Quello che sappiamo si basa sulle informazioni che abbiamo. L'informazione ha smesso di essere diretta molto tempo fa. L'informazione è mediata. I media sono unalente deformante che concentra l'attenzione sulle notizie. Alcune vengono nascoste. Alcune esaltate. Spesso vengono storpiate. Chi controlla l'informazione, controlla le nostre decisioni. Chi controlla le nostre decisioni, controlla il mondo.

 Una volta era più semplice. Ciò che accadeva nelle tribù, nei villaggi, nei feudi non aveva bisogno di giornalisti per essere raccontato. Tra la 
fonte e l'informazionec'era una corrispondenza diretta che non lasciava spazio alle strumentalizzazione. Oggi non sappiamo più niente. Crediamo di sapere. In realtà conosciamo soloillusioni, prodotti finali frutto di reinterpretazioni a cascata che orientano il senso delle cose. San Tommaso aveva ragione. Aveva capito tutto. Aveva capito che se voleva essere sicuro di qualcosa, doveva metterci il naso. Poi l'hanno convinto a credere. Senza riflettere. E l'hanno fregato.

 La televisione americana è stata pensata per rivolgersi a un pubblico di
dodicenni. E noi dietro. Fate fatica a crederci? Guardatevi un qualsiasi estratto di una puntata del Grande Fratello. Vedrete uomini e donne comportarsi come preadolescenti sotto l'effetto di psicotici. L'educazione non è un'attività racchiusa tra le pareti di un'aula scolastica. Tutto ciò che vediamo ed ascoltiamo ci educa. Quando le immagini non erano ancora scollegate dal fluire del contesto reale, eravamo educati alla vita dalla vita stessa. Guardavamo il mondo davanti ai nostri occhi per come era, e imparavamo. Oggi guardiamo il mondo per come viene rappresentato. E impariamo non ciò che è ma ciò che appare. Ma l'apparenza inganna. E' il mito della caverna di Platone.

 Non fate guardare la televisione ai vostri figli. Non guardatela neppure voi. Togliete alla 
struttura delta il più grande strumento di ipnosi collettiva mai concepito a memoria d'uomo.

«
La realtà è che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privatadell'informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernità, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, "struttura delta". Un'interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perché occulta come la P2, capace di realizzare un'azione di "spin" su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere.» [Ezio Mauro - La Struttura Delta - La Repubblica - 22 novembre 2007]

 Non comprate televisori. Non fatevi ingannare dalle pareti dei centri commerciali addobbate di 
monitor LCD sgargianti e luminosi, dalle caratteristiche tecniche dischermi al plasma sempre più definiti e piatti. Farete un mutuo per acquistarli e non potranno mai mostrarvi quello che non viene trasmesso. Pagare per esseremanipolati è il colmo.

 Comprate e regalate 
computer, connessioni alla rete, create consapevolezza.Risvegliate tutti.

martedì 31 marzo 2009

NON DOBBIAMO TRADIRLI

fonte:

Di Solange Manfredi


Ieri sono stata alla giornata della legalità, organizzata dall'associazione “I Grilli del Pigneto” a Genzano (Roma).

La sala era piena, molte le persone in piedi.

Nella sala spiccavano le magliette, i cappellini e i cartelloni con la scritta: Io sto con Giachino Genchi.

E Gioachino Genchi era lì. Una presenza silenziosa la sua, simbolica.

Ma le parole di Salvatore Borsellino sono state chiare: “Abbiamo paura che Gioachino Genchi, lasciato solo, possa venire eliminato. Non solo professionalmente e personalmente, cosa che è già stata fatta, ma anche fisicamente”.

Non solo, dunque, una giornata in cui si è parlato di legalità, di democrazia, di giustizia ma, sopratutto una giornata in cui tutti i presenti hanno voluto lanciare un messaggio forte a quei “poteri” che vorrebbero isolare Gioachino Genchi: 
Gioachino Genchi non è solo.


Chi è Gioachino Genchi?

Gioachino Genchi, vice questore della polizia di stato, da 20 svolge l'attività di consulente dell'autorità giudiziaria. E' un consulente informatico.

Da qualche mese a questa parte Genchi subisce attacchi violentissimi, dalla politica, dalla stampa, dalle istituzioni. Attacchi basati sulla menzogna, sulla calunnia. Attacchi tesi a delegittimare, ad isolare, sicuramente a massacrare personalmente ed eliminare professionalmente.

Lo hanno accusato di aver intercettato illegalmente milioni di italiani.

Ma Gioachino Genchi non ha mai intercettato nessuno, il suo lavoro è quello di incrociare tabulati telefonici, ovvero numeri. E, quando ha fatto questo, lo ha fatto perché incaricato da una procura, ovvero legittimamente.

Lo hanno accusato di aver esaminato, e conservato, illegalmente, i tabulati telefonici di 13 milioni di italiani. Si è poi scoperto che i Ros avevano basato questa loro affermazione sul sequestro, a Giachino Genchi, degli elenchi del telefono. (Se non si dovesse tremare davanti a tanta superficialità, commessa da uomini che dovrebbero rappresentare l'elitè dell'Arma dei Carabinieri, ci sarebbe da rotolarsi per terra dalle risate)

Lo hanno sospeso dal servizio, levandogli tesserino, pistola e manette perché reo di essersi difeso, in maniera peraltro assolutamente moderata e civile, dall'accusa di un giornalista che su Facebook gli dava del bugiardo.

Difendere il proprio onore è stato considerato così grave da comportare la sospensione dal servizio.
Meno grave, tanto da non venir sanzionato, è stato considerato il comportamento di quei poliziotti che si sono resi responsabili del massacro del G8 e della scuola Diaz.

Meno grave è stato considerato il comportamento del Generale Mori che, dopo le stragi di Capaci e Via D'Amelio, ha portato avanti una “Trattativa” con la mafia. Eppure nella sentenza che assolveva il generale Mori dal reato di favoreggiamentro a Cosa nostra si legge:

Non può non rilevarsi che nella prospettiva accolta da questo decidente l'imputato Mori pose in essere un'iniziativa spregiudicata....Questo elemento, tuttavia, se certamente idoneo all'insorgere di una responsabilità disciplinare, perché riferibile ad una erronea valutazione dei propri spazi di intervento, appare equivoco ai fini dell'affermazione di una penale responsabilità degli imputati per il reato contestato

Oggi Mori è nuovamente sotto processo, a Palermo, per aver favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano. Processo ovviamente di cui la stampa si guarda bene di parlare, ma che c'è.

Eppure il Generale Mori non è mai stato sottoposto a procedimento disciplinare, mai stato sospeso, solo nuovi incarichi, sino ad essere nominato capo dei servizi segreti. Dall'ottobre del 2001 alla fine del 2006 ha diretto il Sisde, il servizio segreto civile. Oggi dirige l'ufficio per la sicurezza della capitale d'Italia

Genchi, per aver difeso il suo onore da un giornalista che gli dava del bugiardo, invece, è stato sospeso dal servizio.

Qualsiasi persona di buon senso capisce che qualcosa non va.

Ma perché fa tanta paura Genchi?

Perchè Genchi sa.

Cosa sa è lui ha dircelo in una intervista pubblicata su questo blog (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/02/intervista-gioacchino-genchi.html )

“.....E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. 
Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio e dalla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato, servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."



Per questo fa paura Genchi. Perchè probabilmente potrà raccontarci la verità su quella trattativa tra Stato e mafia, perchè, probabilmente, potrà spiegarci e provare perchè oggi la massoneria e la mafia sono al governo.

Per questo chi combatte per la giustizia ha paura che non basti delegittimare, calunniare, massacrare professionalmente e personalmente Genchi, ma teme possa subire un incidente, o possa venire suicidato o, ancora, possa venir fatto morire di infarto.

Tanti, troppo uomini onesti sono morti perchè noi non sapessimo la verità.

Tanti, troppi uomini onesti sono morti perchè dei criminali potessero oggi sedere in Parlamento.

Tanti, troppi uomini onesti sono morti perchè oggi, capito il meccanismo, la gente onesta, come è accaduto ieri, non si stringa intorno a Gioacchino Genchi per far sapere al potere occulto che
Genchi non è solo...e non si tocca!

Ieri Salvatore Borsellino ha concluso il suo intervento leggendo uno scritto di Pietro Calamandrei stupendo che riporto:


"....Essi sono morti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere: il grande lavoro che occorreva per restituire all’Italia libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservata la parte più dura e più difficile; quella di morire, di testimoniare con la resistenza e la morte la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole; quello di tradurre in leggi chiare, stabili e oneste il loro sogno: di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini, alleati a debellare il dolore. Assai poco chiedono in verità i nostri morti, non dobbiamo tradirli".


E' vero, non dobbiamo tradire i nostri morti, ma ancor di più non dobbiamo abbandonare i vivi. Dobbiamo difenderli, far sentire loro che non sono soli, proteggerli con la nostra presenza quotidiana ed attenta.

Coloro che, come dice Clamandrei, sono morti “
senza grandi frasi, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere” sono morti anche perché, quando è partito il terribile meccanismo, noi non siamo stati lì a far quadrato intorno a loro. Li abbiamo lasciati soli, non ripetiamo lo stesso errore.

domenica 22 marzo 2009

L' IPOTESI STEGOCRATICA prima parte

Fonte:
IL DOMINIO NASCOSTO
Di Antonella Randazzo
Per indicare l'attuale sistema di potere molti studiosi utilizzano la parola "oligarchia" o la definizione "élite egemone". In realtà la parola esatta sarebbe il neologismo "stegocrazia", parola che deriva dal greco stégos, che significa "tetto, coperchio" (che nasconde) o stèganos (nascosto), e kratos (da kratéo, comandare, governare). Ossia "mi nascondo ma esercito il potere".
Stegocrazia significa dunque "Potere esercitato da chi si nasconde, da chi non appare".
Le persone che attualmente dominano su tutti i settori importanti dell'esistenza umana, basano il loro potere sul nascondersi, e non risultano nemmeno nella lista dei più ricchi, pubblicata da riviste come "Forbes". La segretezza risulta essere dunque una delle caratteristiche essenziali dell'attuale gruppo al potere, insieme all'uso dell'inganno e del crimine.
L'ipotesi stegocratica può spiegare molte cose altrimenti inspiegabili, come le guerre, la morte misteriosa di personaggi importanti, il controllo viscerale della popolazione, e altri aspetti dell'attuale sistema, apparentemente assurdi.
Gli stegocrati sono ai vertici delle banche e delle grandi società, ed esercitano un potere immenso pur non essendo mai stati eletti. Essi non temono affatto di poter essere controllati, poiché hanno realizzato un sistema di dominio molto forte, basato proprio sulla loro non-esistenza. Nella realtà appaiono le caratteristiche del sistema (i crimini, i paradisi fiscali, il controllo dei popoli, il potere quasi assoluto delle banche e delle grandi società, ecc.) ma non appaiono i responsabili di tutto questo, ovvero coloro che hanno progettato una realtà con le attuali caratteristiche.
Questo gruppo di persone, insieme a coloro che li sostengono consapevolmente, costituirebbe meno del 5% della popolazione del pianeta, eppure essi producono effetti su tutti i settori importanti dell'esistenza umana: istruzione, mass media, governi, servizi, lavoro, istituzioni militari, religiose, ecc.
Le fusioni societarie o bancarie hanno accresciuto il loro potere. Gli sviluppi tecnologici vengono da loro utilizzati per cercare di mantenere il potere attraverso l'uso di armi sempre più sofisticate.
Queste persone, sostenute dai politici locali, vorrebbero realizzare un unico grande centro di controllo, detto anche Nuovo Ordine Mondiale.
Il nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha svelato chiaramente la sua posizione a favore del Nuovo Ordine Mondiale. Nel novembre del 2007, nel suo discorso fatto in occasione della festa delle forze armate, Napolitano ha chiesto "un concreto impegno per... contribuire alla costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale". Sarebbe come chiedere ai cittadini di partecipare contenti e con impegno alla costruzione della propria prigione.
Maurizio Blondet rivela che David Rockefeller, uno dei più importanti stegocrati, nel 1991 avrebbe dichiarato che il progetto del governo mondiale esisterebbe almeno "da quaranta anni" (1), e che esso si regge sulla "sovranità nazionale" dei banchieri.
Negli ultimi decenni, diversi scrittori hanno denunciato l'esistenza dell'élite stegocratica, e i media hanno cercato di isolare queste persone facendole apparire "disturbate", o chiamandole "complottiste". Nessuno però può esibire prove che dimostrino che queste persone siano nell'errore, al contrario,è possibile mostrare infinite prove a dimostrazione dell'esistenza di un gruppo di potere che si nasconde.
I popoli ignorano l'esistenza degli stegocrati, ma devono accettare il sistema economico-finanziario da loro creato e imposto. Si trovano come in cattività, in ostaggio di un gruppo di feroci criminali, che attraverso metodi apparentemente innocui, o addirittura considerati positivi (come fondare corporation transnazionali, banche o istituti internazionali), riducono i popoli in miseria e praticano crimini di ogni genere.
Le famiglie stegocratiche si sono arricchite nei secoli tramite i prestiti di guerra, il debito imposto agli Stati, e altre strategie di potere finanziario ed economico. La loro mentalità è gravemente distorta, essendo disposti a commettere qualsiasi crimine pur di mantenere il potere e l'immensa ricchezza. Le guerre per loro sono fondamentali. Lo stegocrate Amschel Moses Rothschild dichiarò: "la guerra è la nostra attività e industria più redditizia".
Queste persone non vogliono riconoscere ai popoli alcun potere. Lo stegocrate James Warburg disse: "Avremo un governo mondiale, vi piaccia o no, con la forza o con il consenso".
Oltre ai Rothschild e ai Warburg, fanno parte del gruppo stegocratico i Rockefeller, i Wilson, gli Harriman, i Carnegie, i Bush, gli Hoppenheimer, i Milner, ecc.
Questo gruppo di persone domina da secoli, e i figli ereditano il potere dei padri. Al vertice del potere stegocratico ci sarebbero soltanto poche persone. Come spiegò l'industriale e politico Walter Rathenau: "300 uomini di cui ciascuno conosce tutti gli altri, governano i destini del Continente europeo e scelgono i loro successori nel loro entourage".
Gli stegocrati sono persone che disprezzano profondamente tutti coloro che non appartengono al loro gruppo. Concedono valore soltanto alla loro vita e alla vita dei personaggi che appartengono al loro gruppo. Ad esempio, il Segretario di Stato Henry Kissinger disse ai giornalisti del "Washington Post" che "i militari sono stupidi ed ottusi animali da usarsi come pedine per la politica estera".

Nei secoli queste persone si sono curate di nascondere sempre più il loro potere e di accrescere le possibilità di controllo dei popoli. Sanno che se il loro potere iniquo venisse scoperto prima o poi verrebbe abbattuto, e dunque renderlo invisibile significa poterlo detenere a lungo (finché non verrà scoperto). All'occupazione territoriale dei paesi è oggi subentrata l'occupazione finanziaria ed economica, operata attraverso una miriade di società, per nascondere l'identità di chi le possiede.

Per assicurarsi il potere, queste persone finanziano sempre entrambi gli schieramenti in guerra, e dunque sono esse stesse che decidono le sorti del conflitto, dando maggiori risorse e sostegno ad uno schieramento piuttosto che ad un altro. Ad esempio, durante la Rivoluzione Russa, stegocrati come gli Harriman, i Rockefeller e i Rothschild, finanziarono entrambi gli schieramenti, ma volevano far cadere il potere zarista per ottenere più vantaggi: l'oro degli zar, interessi più alti e un maggior controllo dell'economia dopo la fine della guerra. Grazie al controllo dei rifornimenti di armi e viveri si decretò la sconfitta dello zar. Tramite una società controllata dai Rothschild, la Vickers Maxim, i banchieri fornivano approvvigionamenti e armi, e fecero in modo che l'esercito zarista avesse problemi nei rifornimenti, in modo tale da provocare sollevazioni e diserzioni. L'esercito rivoluzionario, invece, fu rafforzato, affinché potesse vincere sulle truppe zariste ridotte allo stremo. Le truppe bolsceviche ebbero sempre un regolare rifornimento di viveri e di armi.
Oltre a controllare l'esito delle guerre, l'economia e la finanza di quasi tutti i paesi del mondo, questo gruppo di persone determina anche effetti sulla Borsa, avendo il controllo sulle società che la gestiscono e sulle informazioni.
Gli stegocrati creano denaro dal nulla e lo fanno pagare agli Stati nel loro valore nominale più gli interessi. In questo modo schiavizzano i popoli, li riducono in miseria, controllano l'economia e impediscono un vero progresso materiale e culturale. Gli stegocrati controllano anche la politica, finanziando i partiti e candidando a presidenti e capi di governo delle nazioni soltanto i personaggi a loro sottomessi. Non importa che essi siano di sinistra, destra o centro, è importante soltanto che essi mostrino ai popoli di essere dalla loro parte, mentre in realtà obbediranno ai loro veri padroni. Gli stessi schieramenti politici fanno parte dell'inganno, facendo credere che esista una possibilità di scelta dei cittadini.
Avendo raggiunto un alto potere di controllo politico e dei media, i crimini commessi dagli stegocrati vengono attribuiti ad altri, oppure non si risale ai responsabili utilizzando una serie di escamotage ("servizi segreti deviati", "combattere il terrorismo", "frange di estremisti", "guerre etniche", ecc.).
I problemi da loro creati appaiono senza alcun responsabile, oppure sembra che la responsabilità sia di qualcun altro o di tutti.
Ad esempio, quando si parla di grave inquinamento ambientale molti si riferiscono ad una generica "responsabilità dell'essere umano". Ma in realtà nessuno di noi ha scelto di creare un sistema basato quasi esclusivamente sulle energie inquinanti e nessuno di noi ha mai creato industrie chimiche altamente inquinanti e mortifere. Allora chi è stato? Sono stati coloro che hanno deciso per tutti, in base al potere finanziario, politico ed economico acquisito, ovvero gli stegocrati. Essi hanno organizzato l'economia in modo tale da rendere necessaria la produzione di un determinato prodotto in un determinato luogo, e decidono anche, attraverso la pubblicità, quali saranno le abitudini alimentari o gli stili di vita della maggior parte delle persone.
Gli stegocrati sono considerati dalle autorità locali come al di sopra della legge, e non pagano mai per i crimini che commettono. In casi rari viene comminata una multa alle loro società, ma in nessun caso vengono costretti a risanare l'ambiente o a stare in carcere per tutta la loro vita, nemmeno quando causano la morte di molte persone.
Essi fanno uccidere le persone prestigiose o influenti che non seguono pedissequamente la loro volontà. E' il caso, ad esempio, delle morti misteriose di importanti autorità o leader carismatici come Olof Palme, Abraham Lincoln, i Kennedy, Martin Luther King, Enrico Mattei, Aldo Moro, ecc. Si tratta di persone che godevano di una certa autonomia decisionale circa questioni importanti, o avevano un grande ascendente sulle popolazioni, potendo così sfuggire al controllo dell'oligarchia dominante.
Olof Palme aveva duramente criticato la guerra in Vietnam, offrendo addirittura asilo ai soldati americani che si fossero rifiutati di farla. Egli aveva criticato anche la politica nordamericana verso Cuba. Negli anni Settanta, il Premier svedese mostrò una grande apertura verso il popolo e un serio intento di attuare un maggiore rispetto dei diritti umani, potendo così mettere in pericolo l'attuale sistema. Egli fu ucciso poco dopo aver manifestato l'intento di attuare importanti riforme.
I motivi che inducono gli stegocrati ad uccidere sono molteplici: per mantenere il potere, per accrescerlo, per proteggere il potere di signoraggio, per eliminare ogni possibilità di dissidenza efficace, per impedire la libera formazione di un'opinione pubblica, ecc. Ad esempio, nel caso dell'omicidio di Marco Biagi, sono state assoldate le “Nuove Brigate Rosse”, per produrre un effetto di grande paura e disorientamento, funzionale a far passare per buona una legge orrenda, che lo stesso Biagi aveva sconfessato. L'omicidio della persona a cui ad oggi la legge viene collegata, del tutto erroneamente, avrebbe dovuto sopprimere ogni possibile reazione dell’opinione pubblica e dei personaggi politici di sinistra. Di fatto, proprio a causa della morte violenta di Biagi, la legge non è stata considerata con la ripugnanza e il rifiuto categorico che sarebbe stato ovvio avere, trattandosi di una legge che legalizza lo sfruttamento, calpestando i diritti conquistati in seguito a durissime lotte. Questo è soltanto uno dei tanti esempi dell'uso strumentale dell'omicidio da parte degli stegocrati.
Altre tecniche da loro utilizzate per mantenere o accrescere il potere sono la guerra, le false rivoluzioni, il terrorismo, la tortura, la criminalizzazione e le persecuzioni contro i dissidenti, gli inganni mediatici (per alimentare l'intolleranza, il pregiudizio, oppure per disinformare o per far accettare i politici di regime), i programmi televisivi spazzatura che abbassano le capacità cognitive, ecc.
Gli stegocrati sono esperti nel creare focolai di tensione internazionale e nello scatenare guerre "civili".
Essi non amano usare la parola "dissidenza", se non in riferimento ai terroristi che assoldano per far cadere i governi a loro invisi. Preferiscono parlare sempre di "terroristi". Tutti quelli che non sostengono il loro sistema di potere sono terroristi, anche se non hanno ucciso nemmeno una mosca e denunciano i loro metodi criminali.
Attraverso le banche e le grandi società, gli stegocrati acquisiscono maggiore potere e ricchezza e impongono occupazioni militari o sistemi dittatoriali. Ad esempio, la Esso Mobil ha aumentato nel 2006, del 26% i suoi profitti grazie allo sfruttamento dei pozzi del Kuwait e dell'Arabia Saudita, paesi in cui sono state imposte dittature. I maggiori azionisti della Esso Mobil sono le grandi banche come J.P. Morgan & Co., Barclays e Mellon. La Total-Fina -Elf, gruppo petrolifero che sta producendo profitti in Iraq, è controllato da grandi banche come Mellon e Citigroup. Queste società e banche sono controllate dal gruppo di stegocrati.
Attraverso le banche e le società gli stegocrati si sono impossessati dei beni dei popoli, chiamando il saccheggio "privatizzazione".
Il controllo delle banche è soltanto apparentemente esercitato dai direttori delle banche, come il presidente della Federal Reserve. In realtà dietro di essi ci sono gli stegocrati, che decidono le politiche da imporre. Essi decidono l'assetto economico e lo modificano a proprio piacimento. Decidono su cosa e come investire. Decidono cosa produrre e dove.
Gli stegocrati organizzano il commercio delle armi, della droga, dei rifiuti, dell’acqua e delle fonti di energia. Per i commerci proibiti dalle leggi si valgono delle organizzazioni mafiose, che obbediscono loro ciecamente, uccidendo tutti quelli che possono mettere seriamente in pericolo i traffici illeciti.
Per gli stegocrati i nemici sono i popoli, e cercano in tutti i modi di limitare la loro crescita, sia demografica che materiale e culturale. Nel Terzo Mondo fomentano guerre e producono miseria, mentre nel Primo Mondo impediscono un maggiore benessere e reggono le redini della situazione economica. Per raggiungere questi scopi utilizzano metodi criminali. A questo proposito ricordiamo un documento desecretato nel 1989, il Memorandum dello Studio sulla Sicurezza Nazionale di Henry Kissinger sulle “conseguenze della crescita della popolazione globale per la sicurezza degli Stati Uniti ed i suoi interessi oltremare”. Il Memorandum parla di come impedire la crescita demografica e suggerisce di utilizzare la Banca Mondiale, organizzazioni dell'Onu e gruppi privati, per destabilizzare economicamente il Terzo Mondo, in modo tale da ridurre alla fame molte persone.
Gli obiettivi perenni degli stegocrati consistono nel destabilizzare o dividere i popoli "pericolosi" (ovvero che cercano di resistere o sfuggire al loro dominio), nel continuare a detenere il potere finanziario e nel tenere sottomessi i popoli attraverso le false conoscenze in tutti i settori dello scibile, e con l'uso massiccio dei mass media. Per contrastare il potere dei popoli organizzano persino rivoluzioni armate, apparentemente volute da chi le sta facendo, ma in realtà pilotate dalle loro banche che le finanziano.
Queste persone sono astute oltre ogni limite immaginabile, arrivano al punto da far credere che la menzogna sia verità e che la verità sia menzogna. Sui crimini e sulle menzogne si regge il loro potere. Con la propaganda fanno in modo che i loro nemici vengano percepiti come nemici dei popoli. Ma in realtà i loro nemici sono coloro che avversano i loro crimini. Nei tempi passati venivano definiti "comunisti" e oggi "terroristi". Le persecuzioni contro gli islamici trovano la loro ragion d'essere nel sistema bancario da loro creato, che è migliore di quello occidentale.
La banca islamica nacque alla fine dell'Ottocento, ma iniziò ad affermarsi 30 anni fa. Le banche islamiche esigono regole di trasparenza e di rispetto dei principi etici. Ad esempio, viene proibita la speculazione con un alto margine di incertezza, per proteggere i risparmiatori più deboli. Quindi speculazioni azionarie o futures sono considerati non-islamici. Le banche islamiche non finanziano il terrorismo perché è contrario ai loro principi etici, e sono soggette ai controlli delle autorità internazionali. Non sono mai stati dimostrati collegamenti fra banche islamiche e reti terroristiche, mentre sono emersi legami fra gli istituti di beneficenza in Arabia Saudita e il finanziamento ad al Qaeda. Anche gli stegocrati statunitensi partecipano attivamente a finanziare al Qaeda attraverso la Cia.
Il "terrorismo" islamico è un'invenzione degli stegocrati (vedi a questo proposito http://www.disinformazione.it/significato_terrorismo.htm), ed ha come obiettivo principale quello di dividere gli occidentali dagli arabi, criminalizzando la cultura araba attraverso i vecchi stereotipi coloniali dell'arabo fanatico e nemico dell'Occidente.

Gli stegocrati fanno in modo che le persone comuni abbiano poco denaro disponibile, anche rendendo apparentemente complessa o confusa la realtà. Creano molte società che sono controllate dalle stesse persone. Ad esempio, le bollette aumentano ormai nel giro di pochi mesi, e sono raddoppiate in pochi anni. Ciò è dovuto al fatto che la "privatizzazione" ha consentito l'esistenza di più società nello stesso settore, e ci hanno fatto credere che questo era a favore degli utenti. Ma in realtà aveva lo scopo di creare complessità o confusione. Infatti, se ci fosse un'unica società sarebbe più immediata la reazione ai rincari così elevati e frequenti, e invece viene creata la falsa speranza di risparmiare cambiando fornitore. Ma le società sono tutte d'accordo fra di loro, oppure sono controllate dalle stesse persone. Dunque la privatizzazione dei servizi aveva lo scopo principale di produrre maggiore povertà, per accrescere ulteriormente il potere degli stegocrati. (CONTINUA PARTE SECONDA)


L' IPOTESI STEGOCRATICA seconda parte

Fonte:

SORVEGLIANZA E CONTROLLO
Di Antonella Randazzo

Uno dei tanti modi che gli stegocrati utilizzano per dominare sulle popolazioni è attraverso il controllo della produzione del cibo. 
La produzione dei beni più importanti per l'alimentazione umana è oggi quasi completamente controllata dagli stegocrati. Acquisendo il controllo dell'agricoltura possono destabilizzare le economie e ridurre in miseria molte persone. Ad esempio, gli stegocrati Lyn Forester de Rothschild e il marito Evelyn de Rothschild stanno investendo nella produzione di frutta e verdura in India. Anziché destinare i prodotti alla popolazione indiana, per produrre maggiori profitti, la frutta e la verdura sono esportate in Europa e in Giappone. 
Intanto milioni di indiani risultano malnutriti per carenze di frutta e verdura, costretti a nutrirsi soltanto con una ciotola di riso, aumentando il rischio di malattie e morte. Inoltre, l'uso massiccio di pesticidi potrebbe rendere sterili i terreni e avvelenare le risorse idriche, proprio come è avvenuto in altre zone del mondo. Dunque i Rothschild, oltre ai profitti, ottengono anche l'effetto di far morire di fame (o per malnutrizione) sempre più persone, realizzando il loro obiettivo di spopolare il Terzo Mondo. 
I lavoratori indiani vengono pagati con circa due dollari al giorno, e dunque ciò permetterà loro di offrire i prodotti a prezzi vantaggiosi, mettendo in difficoltà i produttori locali. Nonostante le severe regole del Wto essi possono farlo perché si ergono al di sopra delle leggi, che sono da loro imposte agli altri ma non a se stessi. Per tacitare le proteste, hanno persino inventato il meccanismo dei "sussidi all'agricoltura", facendo credere di aiutare i comuni agricoltori. Invece ad incassare milioni sono soprattutto gli stessi stegocrati. Ad esempio la famiglia Windsor, che fa parte della stegocrazia, controllando molte società petrolifere, farmaceutiche, di produzione bellica e agro-alimentari, alcune delle banche più potenti, e moltissimi canali mediatici, nonostante le immense ricchezze possedute, riceve dall'Unione Europea ogni anno milioni di euro, per "sussidi all'agricoltura".(2) 
Una legge inglese proibisce al parlamento di indagare sulle ricchezze della Corona. Ciò permette alla famiglia reale di divulgare false notizie sul loro patrimonio e sul loro potere sul pianeta. 
La produzione del cibo permette agli stegocrati di far morire di fame le persone in alcune aree geografiche e di attentare alla salute umana in altre. 
Oggi nei supermercati almeno l'80% dei prodotti è stato alterato con sostanze potenzialmente nocive, definite come coloranti, conservanti, aromi, ecc. Ci viene detto che c'è sempre un motivo per l'uso di queste sostanze - per mantenere inalterata la qualità, oppure per rendere i prodotti più colorati e appetibili -, ma in realtà non è così. Ad esempio, i coloranti vengono messi anche nei prodotti sigillati all'interno delle confezioni, e persino negli integratori alimentari. Se andate in farmacia vi accorgerete che quasi tutti gli integratori alimentari contengono coloranti o altre sostanze chimiche potenzialmente nocive, anche se il prodotto è posto all'interno delle confezioni. 
Le sofisticazioni alimentari hanno lo scopo di creare disturbi alla salute, dal leggero mal di testa alle diverse forme di cancro. Le persone in salute sono in genere quelle più disposte ad essere mentalmente attive e dunque, secondo gli stegocrati, possono diventare "pericolose", mentre quelle con piccoli o grandi disturbi possono essere più portate a pensare alla loro salute piuttosto che ad altro. Inoltre, il cancro uccide ogni anno parecchie persone, e dunque serve a diminuire la popolazione. 
Gli stegocrati utilizzano conoscenze scientifiche e sociologiche. Grazie a queste conoscenze, conoscono di noi molte cose che noi stessi non conosciamo, e possono controllarci, mentre noi ignoriamo la loro esistenza e il loro potere, credendo di essere noi stessi a determinare gli eventi o a decidere il gruppo politico che va al potere.
Le conoscenze sociologiche e psicologiche servono a condizionare pesantemente gli esseri umani, al fine di produrre una "massa" di persone prive di individualità e pensiero autonomo. 
Gli stegocrati si valgono dell'ingenuità delle persone comuni, della loro credulità e predisposizione a dare fiducia alle autorità, che le induce a delegare all'esterno il potere decisionale su cose importantissime per la loro esistenza. 
I popoli potrebbero liberarsi da questa tirannia, ma la situazione attuale è che le persone maggiormente consapevoli vivono nel Terzo Mondo, costrette a pensare soprattutto ai gravi problemi di sopravvivenza, mentre quelle che vivono nel Primo Mondo, per la maggior parte non ne sono pienamente consapevoli. L'attenzione di queste ultime viene distolta dalla realtà attraverso i mass media, che diffondono disinformazione, e attraverso programmi spazzatura, che sviliscono l'esistenza umana, rendendo sempre più superficiali, egoisti e insensibili alla sofferenza altrui. 
Per meglio dominare, gli stegocrati diffondono teorie false sull'uomo e sulla natura, per convincerci a credere di essere soltanto i nostri aspetti inferiori. Ci fanno credere che l'essere umano per natura sia portato ad uccidere i suoi simili, mentre in realtà ciò accade in casi rari e patologici. Nei secoli, soltanto un gruppo ristretto di persone ha organizzato i maggiori crimini, come la deportazione degli schiavi, lo sterminio dei popoli delle tribù indiane d’America, e lo sfruttamento fino alla morte nei lager.
Le guerre non sono decise dai popoli, ma questi ultimi vengono convinti dalla propaganda a ritenere che esse siano inevitabili, oppure vengono costretti ad uccidere sotto minaccia di essere uccisi.
L'uso della bomba atomica, l'aggressione all'Iraq per portare "democrazia", oppure le torture praticate nelle carceri statunitensi non sono state scelte prese dal popolo, ma sono piani di dominio stilati dagli stegocrati, che poi, successivamente, hanno attuato un'efficace propaganda, volta a far apparire giuste le loro guerre e a insabbiare o giustificare le loro atrocità. 
Molti mammiferi sono pacifici, non uccidono i loro simili e non praticano alcuna violenza, se non contro le loro prede. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i mammiferi rivolgono aggressività o violenza contro i loro simili soltanto per difendersi da qualche pericolo percepito, e in casi rari ciò può avvenire a causa di una patologia. I primati non umani non sanno cosa vuol dire guerra e non attuano violenze contro soggetti della loro stessa specie, se non assai raramente. Questo significa che soltanto gli esseri umani sono costretti ad andare in guerra. La domanda è: quanti esseri umani scelgono la guerra? 
C'è nell'uomo la peculiarità di avere aspetti eccelsi e aspetti primitivi, legati alle pulsioni e all'istinto di sopravvivenza. Le società umane che non possono esprimere se stesse perché prive di risorse materiali e perché ingannate sotto molti aspetti dagli stegocrati, sono indotte ad esprimere ciò che di peggiore c'è in loro stesse, a causa delle paure legate alla sopravvivenza, oppure perché indotte a non avere più fiducia nei loro simili. 
Chi organizza le guerre fa leva su aspetti relativi alla sopravvivenza, dicendo che occorre per forza andare in guerra perché il nemico è così malvagio che altrimenti distruggerà l'intera popolazione. Ogni autorità del paese che vuole entrare in guerra dice alla popolazione le stesse cose. Hitler e Mussolini dicevano che era la Gran Bretagna a volere la guerra, mentre quest'ultima diceva che erano gli altri. I tedeschi erano stati convinti dai discorsi dei gerarchi nazisti che la guerra era necessaria per la pace e la "sicurezza", e le autorità inglesi dicevano lo stesso ai loro cittadini. A partire dal 1935 le autorità inglesi iniziarono a parlare male di Hitler attraverso i mass media, facendolo apparire come un personaggio pericoloso, e sostenendo di limitare la corsa agli armamenti dei tedeschi. In realtà proprio quell'anno si erano incontrati in segreto con le autorità tedesche e avevano concluso un Patto Navale che permetteva alla Germania di accrescere la propria potenza marittima. Appena due mesi prima l'Inghilterra aveva partecipato alla Conferenza di Stresa, in cui si era mostrata d'accordo nel limitare alla Germania la possibilità di avere una forza navale. 
Questo significa che gli stegocrati si stavano organizzando fra loro per trascinare le popolazioni in guerra, sapendo di poter ricavare da ciò non pochi vantaggi: le banche avrebbero concesso prestiti ingenti ad ogni paese, le corporation avrebbero alzato le produzioni belliche ricavando profitti altissimi (anche grazie al lavoro forzato dei prigionieri), che in tempi di pace non avrebbero mai potuto avere. I popoli si sarebbero indeboliti materialmente e moralmente, attraverso le morti, le distruzioni, e le devastazioni morali e spirituali proprie di ogni guerra. Dopo la guerra ci sarebbe il debito pubblico da pagare (alle banche che avevano dato prestiti per fare la guerra), la disoccupazione, i prezzi alti dei beni di prima necessità, ecc. Dunque, le guerre accrescono il potere di questo gruppo che non appare, ma dietro le quinte organizza e dirige. 
Le guerre sono possibili per l'ingenuità e l'ignoranza della maggior parte degli esseri umani. Occorre anche osservare che almeno il 20/30% dei soldati disertano, e che risulta che molti ufficiali di ogni nazionalità, prima delle due guerre mondiali, hanno fatto di tutto affinché la guerra venisse evitata, ma non ci sono riusciti perché i vertici di potere spesso non facevano giungere a destinazione le loro missive, oppure li costringevano a dimettersi e li sostituivano con persone favorevoli alla guerra. 

Esistono due tipi di dittatura: una evidente, e l'altra nascosta, basata sull'illusione di essere in una democrazia. Gli stegocrati sanno che la più efficace è la seconda perché i popoli prima o poi si liberano dalle dittature che riconoscono come tali, mentre risulta impossibile voler lottare contro una dittatura se si crede di essere liberi. La dittatura mascherata da "democrazia" non offre alcun bersaglio preciso contro cui lottare. In essa i problemi, come la disoccupazione, la miseria o la difficoltà a sopravvivere, vengono attribuiti alla stessa società, oppure si fa credere che gli eventi siano casuali o non prevedibili. 
Potendo esercitare il potere mediatico, gli stegocrati scelgono di creare una cultura in cui le persone si sentano divise per etnia, colore della pelle, religione, sesso, area geografica, ecc., in modo tale che non possano unirsi per abbattere il loro iniquo potere. In molte parti del mondo, i lavoratori immigrati sono stati messi contro i lavoratori locali, i cristiani contro i musulmani, gli ebrei contro i palestinesi, gli induisti contro i musulmani, ecc. 
Per centralizzare il potere era necessario globalizzare il settore finanziario ed economico, ma fra le popolazioni sono state create, in seguito alla globalizzazione, molte più divisioni di quante ce ne fossero prima. 
Molte persone percepiscono le autorità attuali come giuste, e sono ben lontane dal comprendere la natura stegocratica del sistema. Come spiegò Stanley Milgram nel suo libro "Obedience to Authority":
"Un numero consistente di persone fa quello che viene detto loro di fare, noncuranti del contenuto dell'atto e senza vincoli di coscienza, purché siano convinti che il commando provenga da una autorità legittima... Persone comuni, intente semplicemente a compiere il proprio lavoro e senza alcuna ostilità da parte loro, possono diventare agenti in un terribile processo di distruzione. Inoltre, anche quando gli effetti distruttivi del loro agire diventano perfettamente visibili, e ad essi è richiesto di continuare a compiere azioni incompatibili con i criteri fondamentali della morale, pochissime persone hanno le qualità per resistere all'autorità."
Persone di questo genere appoggiarono il fascismo e il nazismo, e oggi appoggiano le attuali dittature. 
Altre persone comprendono che l'attuale sistema di potere è iniquo, ma pensano che forse è troppo voler sfidare chi detiene il potere da secoli. Per non sentirsi codardi, preferiscono credere che i dittatori siano quelli del passato, mentre nel presente ci siano autorità giuste. 
Sfidare l'autorità criminale non è una cosa semplice, ma non farlo significa avallare i crimini, diventando complici. 

Gli stegocrati che dominano su gran parte del pianeta sono quelli del gruppo europeo e statunitense, che posseggono il controllo del sistema finanziario e dei grandi gruppi industriali e mediatici. Ma tale gruppo non è l'unico esistente, esistono anche stegocrati asiatici. Ricordiamo l'esistenza del gruppo di stegocrati cinesi, che utilizza più o meno le stesse tecniche di dominio dell'altro gruppo, rimanendo nascosto e facendo attribuire i propri crimini ad altri. In alcuni casi nasconde i crimini o li fa apparire inevitabili. Gli stegocrati cinesi hanno commesso crimini orrendi, uccidendo milioni di persone, in Cina e in Tibet, e ad oggi continuano a commettere crimini di vario genere. I due gruppi di stegocrati, essendo criminali privi di scrupoli, potrebbero entrare in conflitto per l'egemonia. I popoli non devono credere nella loro propaganda che mostra la guerra come parte della realtà umana. La guerra è sempre stata organizzata dai gruppi di potere per la lotta all'egemonia e per indebolire i popoli. 

La piramide di potere è salda soltanto quando c'è una base salda, dunque il vero potere non è mai al vertice ma alla base, ma le masse lo ignorano, e consegnano il potere nelle mani di pochi, che si nasconderanno per scongiurare il pericolo che gli venga tolto.
Oggi gli stegocrati sono terrorizzati di poter perdere il potere, e i loro timori sono alquanto giustificati dato che la loro segretezza tanto protetta sta gradualmente franando, prova ne sia che in questo momento state leggendo della loro esistenza, e questa è soltanto una delle numerose fonti da cui potete attingere per avere informazioni su di loro. Ovviamente, si tratta di fonti che l'élite stegocratica cerca di tenere quanto più possibile lontane dalle fonti ufficiali e dai mass media. 
Il terrore di perdere il potere ha indotto queste persone ad accrescere sempre di più la sorveglianza e il controllo sui popoli. Oggi non è difficile accorgersi dei numerosi metodi di controllo e sorveglianza. Se camminiamo per strada troviamo installate diverse telecamere. Se entriamo in banca, una voce ci dice che per la nostra "sicurezza" siamo controllati da una telecamera, attraverso il telefonino possiamo essere localizzati, se entriamo in un centro commerciale siamo controllati da diverse telecamere, ecc. 
La verità è che sempre più persone si rendono conto che la realtà potrebbe essere cambiata, e che non sarà possibile andare avanti con le regole imposte dagli stegocrati. Infatti, il processo di "privatizzazione" dei beni pubblici avrà una fine, e la penuria finanziaria che impedisce lo sviluppo economico ha delle cause precise, che possono essere comprese da tutti. La truffa del debito non potrà essere sostenuta per sempre. 
Gli stegocrati hanno dato dimostrazione di essere disposti a scatenare guerre (anche mondiali) pur di non perdere il potere. Per questo motivo creano sempre opposizioni o contrasti fra le nazioni. Attualmente, sono stati creati due fronti: Cina e altri paesi asiatici contro gli Stati Uniti e i loro alleati. All'occorrenza, gli stegocrati possono scatenare un'altra guerra. Ma se i popoli si rifiuteranno, non ci potrà essere alcuna guerra, dato che gli stegocrati sono soltanto poche migliaia di persone, e non possono certo fare una guerra senza la disponibilità dei popoli. 
I popoli sono diversi gli uni dagli altri, ed è giusto che sia così, questo non impedisce che oggi, di fronte ad un potere di tipo nazifascista globale si possa essere uniti e cercare con tutte le forze di creare una realtà che renda liberi sotto tutti i punti di vista: politico, economico, finanziario, ecc. 
Ogni persona costretta a soffrire per la guerra, la fame o la tirannia, in Iraq come in Afghanistan, in Palestina o altrove, deve essere considerata parte di noi, e si deve cercare di capire la vera situazione del suo paese, mettendosi dalla parte del popolo e non del gruppo che ha creato i problemi. 
Non c'è alcun vantaggio per le persone comuni a sostenere chi domina oggi. Chi uccide bambini innocenti o condanna a morte per fame milioni di persone non può dare vero benessere a nessuno. Liberarsi da questo potere iniquo è vantaggioso per tutti, anzi, è necessario per il futuro dell'umanità. 
Ciò è possibile semplicemente rendendosi pienamente consapevoli della realtà, impegnandosi per non subire condizionamenti mediatici e rinunciando a sostenere e a cooperare con l'attuale sistema. 


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NOTE

1) Blondet Maurizio, "Gli 'Adelphi' della dissoluzione", Ed. Ares, Milano 1994.
2) Ogni anno l'Unione Europea stanzia 50 miliardi di euro per i sussidi all'agricoltura, che in teoria dovrebbero aiutare gli agricoltori europei ad essere competitivi. In realtà, la maggior parte di questa somma viene data all'élite ricca. Nel 2005 la regina d'Inghilterra ha ricevuto 546 milioni di euro, Alberto di Monaco 300 milioni, Philip Morris 1,5 miliardi, Shell 660 milioni, Van Drie 745 milioni, Nestlé 11 miliardi e Tate & Lyle 127 milioni. Quelli che dovrebbero essere i reali destinatari di queste somme, cioè gli agricoltori europei piccoli e medi, ricevono pochissimo o nulla, e sono costretti a fare molti sacrifici per andare avanti. Alcuni sono costretti a chiudere l'attività.

lunedì 9 marzo 2009

due cosette che non sapete sulle stragi di Falcone e Borsellino

Fonte:



L'articolo è molto lungo e ho messo solo la parte inerente a Falcone e Borsellino,
vi consiglio di leggerlo tutto al link sopra.

Falcone e Borsellino.

Mi sono per parecchio tempo domandato dove fosse il contrappasso per le stragi di Capaci e Via D’Amelio. A parte le date rituali (31 per Falcone e 11 per Borsellino) la modalità della morte doveva senz’altro essere rituale. Falcone infatti poteva essere ucciso a Roma, dove girava tranquillamente senza scorta. Quindi perché ucciderlo proprio in Sicilia e proprio con quella modalità che, dal punto di vista logico, non sta né in cielo né in terra? Riina, per quanto possa dirsi male di lui, era ed è, una persona intelligente. Una persona che ha l’intelligenza di diventare il Capo dei Capi di tutta la Sicilia, può commettere una leggerezza del genere? No.

Io credo che Falcone sia stato ucciso in quel modo per vari motivi.
Anzitutto doveva morire in Sicilia perché era in Sicilia che le sue indagini si erano svolte. La regola del contrappasso esigeva quindi che lui morisse nella stessa terra ove aveva "peccato".

Inoltre doveva saltare in aria in modo eclatante, perché voleva far saltare il sistema. Falcone aveva capito che il fulcro del sistema criminale in Italia non è la mafia. E’ lo stato. E sono le banche. Quindi doveva saltare in aria perchè l'esplosione con cui muore fa da contrappasso all'esplosione che lui voleva assestare al "sistema".
Inoltre è morto a Capaci, a simboleggiare che chiunque sia capace, deve morire. La cosa suona terribilmente ridicola, ma prego chi legge di riflettere che stiamo parlando di un’associazione che non lascia nulla al caso, neanche i nomi delle persone che vengono messe in determinate posizioni di vertice politico, finanziario, o amministrativo.

La scelta del luogo, nella strage di Capaci, è dovuta probabilmente anche ad un altro motivo, che risale alle origini del paese.
Si narra che il bellissimo isolotto denominato "Isola delle Femmine" fosse stato un tempo una prigione occupata solo ed esclusivamente da donne. Tredici fanciulle turche, essendosi macchiate di gravi colpe, furono dai loro congiunti imbarcate su una nave priva di nocchiero e lasciate alla deriva. Vagarono per giorni e giorni in balia dei venti e delle onde finché una tempesta scaraventò l'imbarcazione su un isolotto della baia di Carini. Qui vissero sole per sette lunghi anni fin quando i parenti, pentitisi della loro azione, le ritrovarono dopo molte ricerche. Le famiglie così riunite decisero di non fare più ritorno in patria e di stabilirsi sulla terraferma. Fondarono quindi una cittadina che in ricordo della pace fatta, chiamarono Capaci (da "CCa-paci" ovvero: quì la pace) e battezzarono l' isolotto sul quale avevano dimorato le donne "Isola delle Femmine".
Non a caso, come risulta dalla sentenza sulla strage di via dei Georgofili (che riuniva in un solo processo ben sette stragi, commesse a Firenze, Milano e Roma) e dalla sentenza sul Capitano Ultimo, dopo la strage di Capaci venne avviata la famosa trattativa tra stato e mafia, di cui si fece portavoce il generale Mori, per raggiungere… la pace.

Probabilmente la morte così eclatante di Falcone segna anche, simbolicamente, uno spartiacque tra il vecchio metodo di eliminazione dei magistrati (ucciderli) e quello nuovo (delegittimarli).

Non più guerra quindi, ma le cosiddette "armi silenziose per una guerra tranquilla" di cui abbiamo parlato altrove.

La morte di Falcone simboleggia quindi la Pace. Infatti dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio la mafia non esiste quasi più. Hanno preso Riina e Provenzano e dopo di loro quasi solo il silenzio. Addirittura il procuratore Antimafia Grasso qualche mese fa è andato al Maurizio Costanzo Show a declamare gli immensi successi dello stato sulla mafia, ridotta - secondo lui - oramai quasi al silenzio.

Ricapitolando, il simbolismo della strage di Capaci è: auto, esplosione, isola delle femmine, Capaci. Il probabile significato: Falcone voleva far saltare il sistema (esplosione), quindi dal cielo (auto) arriva la punizione che lo fa saltare in aria; dopodichè dovrà scendere la pace, tra lo stato e la mafia (Capaci). Così muoiono le persone capaci di arrivare al cuore del sistema.

Borsellino fu ucciso nello stesso modo. Anzitutto perché aveva seguito le orme dell’amico. Poi perché anche lui, col memoriale Calcara, aveva avuto notizie che erano in grado di far saltare il sistema.
Credo che un aspetto della simbologia della sua morte vada trovata anche nella via dove avvenne l’esplosione: Via Mariano D’Amelio, un politico che fece leggi sulla magistratura. Chiaro il messaggio: la magistratura deve essere azzerata.

Ora ricordiamo quel che successe dopo queste stragi.
Inizialmente sembrò che la magistratura acquistasse più poteri, e che lo stato volesse realmente fare la guerra alla mafia. Nacque lo strumento del 41 bis (il carcere duro per i mafiosi). Ci furono alcuni ritocchi al codice di procedura penale.
Ma dopo poco tempo iniziarono le leggi che, di fatto, azzerarono il potere della magistratura riducendolo ad un formalismo vuoto; cosicché oggi l’80 per cento dei reati cade in prescrizione, e per reati gravissimi vengano comminate pene ridicole: a titolo di esempio (vado a memoria) la riforma del falso in bilancio, un reato che oggi praticamente non esiste più; la legge che riforma il reato di attentato agli organi costituzionali, reato punito prima con l’ergastolo, e oggi praticamente impunito; l’abolizione dell’abuso di ufficio, e tante altre.
Un’opera sistematica di demolizione dei poteri dei magistrati che è in atto tuttora (ad esempio con la legge di riforma delle intercettazioni e altre genialità del genere).


4. Ricapitoliamo. Il significato delle stragi e la trattativa tra stato e mafia.
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Leggiamo ora la successione di leggi nel tempo, dopo le due stragi del 92, alla luce della simbologia sottesa ad esse.
Con Falcone arriva il segnale della pace tra stato e mafia. Da qui nascono le apparenti leggi contro la mafia, che in realtà servono a comminare il carcere duro ai mafiosi, probabilmente per togliere di mezzo Riina e altri capi mafia, che, grazie a questa legge, non potranno più comunicare con l’esterno. La legge cioè non serve per punire i mafiosi, ma per impedirgli di continuare a comandare e togliere di mezzo la vecchia guardia, sostituendola con una nuova, che sia d’accordo con la cosiddetta linea morbida. Cioè per sostituire i mafiosi che volevano la guerra allo stato, con altri che vogliano “la pace”.

Con la strage di Via D’Amelio invece si dà il via alle leggi che azzerano i poteri della magistratura.

5. Qualcuno telefona da Roma

Per far capire che le stragi di Capaci e via D’Amelio sono stragi non di mafia è sufficiente un documento che Gabriella Pasquali Carlizzi ha citato in un suo libro. E’ la conversazione che si svolge tra due personaggi, uno romano e uno siciliano, un magistrato. Eccone la trascrizione.


Telefonata tra Roma e Sicilia.
- dottore c’è una telefonata da Roma
- Pronto con chi parlo?
- Oh Presidente mi dica
- Dottore sarà lei a occuparsi della strage di Capaci naturalmente
- Presidente lei sa bene che qui quando succedono certe cose noi diciamo è la mafia. Anche in questo caso noi diremo è la mafia
- Bravo proprio questo volevo farle intendere caro dottore. D’ altra parte non a caso l’incidente è avvenuto lì, in quel preciso punto, altrimenti questa inchiesta poteva finire a Palermo
- Meglio cosi presidente, è meglio così mi creda. La gente di Palermo pensa a fare giustizia ma al futuro della gente della Sicilia chi ci pensa? Piuttosto presidente bisogna togliere i sigilli da tutto quel materiale. Io lo conoscevo bene, era uno che annotava tutto e credo che sia meglio non alzare polveroni, meglio per tutti
- Si lei ha ragione dottore. Ma qualcosa bisognerà pure trovare, quanto basta per dare all’indagine un’immagine di serietà. Lei mi capisce non è vero? L’Italia in questo momento è scossa. Non potrebbe sopportare le responsabilità di questo delitto meglio indagare su fatti avvenuti dal paese ormai sappiamo che il giudice era andato troppo oltre le sue competenze; aveva un piano da attuare. La amava troppo la sua terra. Merita di essere ricordato come un eroe.
- Sono d’accordo con lei presidente in fondo queste stragi di eroi ne hanno fatti molti in questi anni e la gloria dell’Italia aumenta.
- Domani andrò sul posto dottore. Ci incontreremo li per coordinare i lavori. Occorre molta prudenza e sintonia.
I due personaggi (facilmente riconoscibili) si incontrarono sul posto.

Che le stragi di Capaci e Via D’Amelio non siano stragi di mafia lo ha detto lo stesso Riina, in un intervista ad Antimafia 2000. Non so se vi ricordate quello che scrissi nel mio articolo “La massoneria è una Harley Davidson…” infatti, Riina, alla fine, la verità te la dice. E non ho detto quelle frasi certamente per caso… Volevo dire esattamente le cose che ho detto.

Ecco il testo dell’intervista all’avvocato di Riina. Lo trovate a questo indirizzo.