fonte:
http://www.liberidaogm.org/liberi/20081128_ogm.php
A dirlo è uno studio del Governo austriaco
La ricerca resa nota dalle autorità di Vienna dimostra che l'alimentazione con mais transgenico riduce la fertilità della razza
di Redazione iltamtam.it - 28 novembre 2008
Uno dei motivi della decadenza dell’impero romano è stato unanimemente individuato nella presenza del piombo nelle leghe con cui venivano fusi i boccali da cui sorseggiava l’elite dell’impero.
Se è vero che la storia si ripete, sia pure con modalità diverse ma esiti identici, non può che suscitare grande allarme quanto reso noto dal Governo austriaco e non da una qualsiasi associazione ambientalista. Il Governo di Vienna ha pubblicato uno studio molto preoccupante sui rischi sanitari legati agli OGM.
Da questo studio fatto, ovviamente, sui topi è risultato che la fertilità di quelli nutriti con mais OGM è risultata molto indebolita rispetto a topi alimentati con prodotti naturali. Di proprietà della Monsanto, la varietá di mais OGM (NK 603 x MON 810), testata in questo studio, é tollerante a un erbicida e resistente a un determinato parassita.
É stato approvato per la coltivazione e l'uso come alimento in diveri Stati, fra cui USA, Argentina, Giappone, Filippine e Sud Africa. In Europa e in Messico, é autorizzata per l'uso in alimenti e mangimi. E’ un dato di fatto che i topi nutriti con prodotti transgenici: hanno generato una prole ridotta di numero e di peso. Si tratta di una delle pochissime analisi di lungo termine mai condotte sul tema ed é stato presentato dal Dott. Jürgen Zentek, professore di medicina veterinaria presso l'Universitá di Vienna e coordinatore del progetto.
Considerando la gravità delle potenziali minacce riguardo la salute e la riproduzione umana, Greenpeace chiede il ritiro di tutti gli alimenti e i prodotti OGM dal mercato mondiale, ma forse è compito della stampa diffondere il più possibile questo messaggio perché i governi sono stati presi in ostaggio dalla lobby multinazionale che è il vero governo, occulto, del mondo e c’è poco da sperare in un loro intervento.
In Europa nessuno li vuole gli Ogm, i cittadini non si fidano, nonostante i tentativi (ripetuti) di portarli ad esempio ora come unico modo per sconfiggere il drammatico problema della fame nel mondo, ora come miglior sistema per diminuire l'uso dei fertilizzanti chimici usati in agricoltura e quindi per una maggior rispetto dell'ambiente, sino addirittura a vederne una efficace misura preventiva nei confronti del tumore, come nel caso del pomodoro con i geni modificati per produrre antiossidanti. Il timore per i rischi sulla salute è tra le principali ragioni della contrarietà agli Ogm espressa dal 78% degli intervistati, ma le multinazionali tirano dritto, incuranti. Un esempio della forza della lobby è il fatto che la Commissione europea, dopo che gli Stati membri non erano riusciti a decidere, né a favore né contro l'approvazione, a maggioranza qualificata, ha adottato essa stessa la decisione che autorizza il cotone Ogm della Bayer (LL25) ad essere importato, trasformato, commercializzato anche ad uso alimentare.
Tutto ciò con il beneplacito dell'Efsa, l'organo ufficialmente delegato a tutelare la sicurezza alimentare degli europei che, nei fatti, ha sempre e solo sostenuto le richieste delle multinazionali del biotech senza aver mai trovato un motivo di perplessità su queste autorizzazioni, basate su documentazione dei produttori e non su accertamenti indipendenti. I prodotti tratti dal cotone Ogm potranno essere usati nei mangimi per animali e per qualunque altro uso, anche alimentare previsto per il cotone convenzionale, ma dovranno riportare chiaramente in etichetta l'indicazione Ogm, a cui, come per le sigarette, occorrerebbe aggiungere “Nuoce Gravemente alla Salute” per avere qualche speranza in più che la popolazione se ne accorga.
Fonte: Redazione iltamtam.it








